Search results for " Pitrè"
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Figure della maternità e itinerari dell’attesa negli oggetti del Museo etnografico siciliano Giuseppe Pitrè
2023
Il contributo propone una riflessione sul tema della maternità che lega, come un filo rosso, gli oggetti del Museo etnografico siciliano Giuseppe Pitrè e ne struttura la narrazione. Lo sguardo rivolto alle collezioni e al loro ordinamento restituisce la centralità di una tematica che riflette il senso profondo della cultura che gli oggetti comunicano e svela, attraverso i suoi simboli, i significati contestuali delle sue figure: le madri e i loro corpi, le madrine e i loro ruoli, le levatrici e le loro potenzialità. The contribution proposes a reflection on the theme of motherhood that links the objects of the Sicilian Ethnographic Museum Giuseppe Pitrè as a core idea and a narrative struct…
Il Grand Tour e i viaggiatori stranieri di Pitrè
2011
La Cina dell’Italia. Del folklore di Sardegna descritto da Giuseppe Calvia nell’«Archivio per lo Studio delle Tradizioni Popolari»
2017
Il saggio analizza il rapporto fra Giuseppe Pitrè e il folklorista sardo Giuseppe Calvia, soffermandosi sul contributo di quest'ultimo nell'Archivio per lo Studio delle Tradizioni Popolari.
LORIA, PITRÈ, VILLARI: IMPERTINENZE, RESISTENZE, CORRISPONDENZE
2019
This work explores the contradictory relationship of intense scientific rivalry between Giuseppe Pitré and Lamberto Loria. To do this, the author analyzes the correspondence collections of the Historical Archives of the “Giuseppe Pitrè” Ethnographic Museum of Palermo and of the National Museum of Popular Arts and Traditions in Rome, crossing them with other sources already analyzed in previous studies.
Nomi di giovani e nomi di re. Il patrimonio onomastico nella tradizione favolistica di Giuseppe Pitrè
2017
La tradizione favolistica mondiale attinge i nomi dei propri protagonisti dalla creatività popolare, attribuendogli soprannomi che rappresentano linguisticamente il destino o l'origine o un tratto fisico, oppure rifacendosi al contesto regionale. Giovani popolani e re, nei centoquaranta testi di fiabe raccolti nella Biblioteca delle Tradizioni popolari di Giuseppe Pitrè, non sono connotati onomasticamente in maniera che ne denunci la provenienza sociale. Ipocoristici e soprannomi, persino ingiuriosi, possono essere il marchio distintivo del figlio minore di un fabbro come del reuccio di Spagna. In ogni caso la presenza del nome proprio, quale che esso sia, è segno inequivocabile di una cent…
Da palazzo a museo. From Palace to Museum
2007
L'articolo indaga la storia passata e recente del palazzo Tarallo di Baida - Cottone d'Altamira a Palermo. Il palazzo fa parte di un tessuto edilizio piuttosto compatto che sorge a ridosso delle mura di Sant’Agata, nella propaggine meridionale del centro storico di Palermo. In breve palazzo Tarallo assume il valore di simbolo distintivo di quell’aristocrazia di provincia trasferitasi nella capitale in cerca di affermazione sociale, il palazzo suggella il processo di rifondazione urbana che investe l’Albergheria tra la fine del Cinquecento e gli inizi del Seicento. La sua compattezza volumetrica crea un imponente senso di opposizione rispetto al minuto tessuto edilizio limitrofo costituito s…
Pitrè. Dal folklore all'antropologia
2021
Giuseppe Pitrè (1941-1916), medico e folklorista palermitano, è stato il fondatore in Italia degli studi demologici ma, più in generale, dell'antropologia. Attraverso la disamina delle sue opere, scelte tra le meno note e dibattute, e di scritti inediti, vengono messi in luce anche aspetti non convenzionali, o "privati", del medico/antropologo palermitano. Infaticabile studioso, "ideatore" della Demopsicologia, docente universitario, fondatore di riviste di ampia diffusione e di una Società di tradizioni popolari, conferenziere, politico, biografo di personaggi illustri ma anche curioso ritrattista di suoi contemporanei. Senza pretesa di esaustività, il presente lavoro presenta anche l'uomo…
Giuseppe Pitrè e l'area nissena
2021
La provincia di Caltanissetta, durante le campagne di raccolta avviate da Giuseppe Pitrè per la documentazione delle tradizioni popolari siciliane, si presentava assai più estesa dell’attuale. Occorre infatti attendere il 1927 perché l’allora centro di Castrogiovanni – che da quel momento riassunse il nome antico di Enna – venisse eletto capoluogo di provincia assorbendo parte dei centri del suo comprensorio dalla vicina Caltanissetta e da Catania. Non stupisce, pertanto, che nel vol. XX della Biblioteca (Indovinelli, dubbi, scioglilingua del popolo siciliano) insieme alla stessa Caltanissetta e ai centri di Marianopoli, Mussomeli, S. Cataldo e Vallelunga, vengano compresi anche Barrafranca…